Lunedì 6 Settembre 2010
 
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DE RISI,CARDIOLOGO
IN ITALIA PODISTA
A BERLINO
di Lorenzo Applauso - 29/10/2009


Piedimonte Matese - Mantenersi in forma è diventato un pò di moda oltre che una necessità e cosi è facile imbattersi di questi tempi nello scenario naturale dello splendido Matese, dal cielo azzurro e dal verde, per buona parte incontaminato, con piccoli gruppi di maratoneti. Tra questi, un personaggio spicca tra gli altri, noto ai più per le sue performance sportive che stanno facendo parlare di se, positivamente, si capisce ma anche perché stimato medico. Luigi De Risi. “Gigi” per gli amici, brillante cardiologo e responsabile dell’Unità coronaria presso il presidio ospedaliero di Piedimonte Matese, diretta dal Dr Battista è quello che tira il gruppo. Barba incolta, sorrisi a quantità industriale per tutti, carattere mite e giocherellone, fisico di ferro, 58 anni ma solo per l’anagrafe, sposato e padre di tre figli. La mattina medico, preciso e irreprensibile, di pomeriggio poi si trasforma nel solito trascinatore del suo gruppo sportivo negli allenamenti, dribblando, (è stato anche un buon calciatore) quanto può, tutte le cose meno importanti perché la corsa è diventata per lui quasi un dovere. Il suo fisico ne è la dimostrazione.La sua vita frenetica però gli consente anche di fare l’amministratore comunale a Carinola dove è il vicesindaco per scelta e dove viene molto apprezzata la sua intensa attività politico-amministrativa. E’ il caso di definirlo un “vecchietto” terribile? Assolutamente no. Lui non sarebbe d’accordo perché di “vecchio” ha solo la saggezza.Le sue performance podistiche che certo non gli consentono spesso primi posti ma che lui non ha come primo obiettivo, lo portano ovunque. E’ un habituè della Maratona di New York passando per Berlino e tra mille tappe italiane, scorazzando dal nord al sud con gli inseparabili Pietro e Pasqualino Sasso, Roberto Vitelli e tanti altri , ma sempre nel più profondo spirito decoubertiniano :l’importante e partecipare, ma conoscendo la sua foga agonistica lui aggiungerebbe anche “partecipare si ma cercando di vincere”.
”Assolutamente no – dice sorridendo il cardiologo – il mio gruppo, composto da tanti amici è nato per star bene fisicamente e migliorare la nostra qualità di vita con l’esercizio fisico che non deve mai mancare.Poi vincere è bello ma è altrettante bello, mi creda, giungere al traguardo ogni volta stanco e stravolto ma con la consapevolezza di aver fatto una prestazione sportiva che oltre a farti conoscere tanta gente ha dato soprattutto qualcosa in più all’organismo e farti stare bene”.Alla prossima performance.Arrivederci a Berlino?






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