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Raviscanina – (CASERTA) Il Premio Olmo, un successo annunciato già nella lunga vigilia. Troppi i personaggi di spessore nei vari settori per avere una conclusione diversa. La scorsa domenica, a Raviscanina (Ce), si è svolta la serata tanto attesa con una pioggia di premi. Nessuna defaillance, come spesso avviene, per impegni e per il tempo davvero brutto che ha caratterizzato l’intera giornata. Consensi da ogni parte, con il l’imprimatur di un grande pubblico, come abbiamo detto, che ha affollato l’auditorium in ogni ordine di posti. Tutti i settori coperti: per il letteratura il premio è andato al Filosofo Aldo Masullo che non ha esitato un attimo a prendere la parola per non fermarsi più. Un “fiume di cultura” in piena.”Consiglio sempre – ha detto con straordinaria ironia - di non darmi mai la parola. Una volta che comincio è davvero difficile fermarmi”. Prima di tutti a salire sul palco dopo un servizio filmato di Lorenzo Applauso, sulla storia dei sei anni del Premio Olmo ed un minuto di raccoglimento per il compianto giornalista Mimmo D’Ovidio (con la moglie e la figlioletta presenti in sala), e per un giovane medico del posto, Fabio Tamburini inviato di punta e conduttore del TG 5 al quale è andato il premio per il giornalismo. Invitata sul palco anche la moglie, la splendida signora Paola e la figlioletta, tra gli applausi del pubblico anche per quel quadretto familiare che sempre più raramente siamo abituati a vedere in questi eventi. E’ la volta dei Radioamatori di San Potito Sannitico che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento, consegnato al presidente Ermanno Preziosi dalla splendida signora Anna Vetere. Intermezzo con esibizione della Compagnia teatrale “L. Venditti”. La Fondazione ha consegnato il premio alla portavoce, Giovanna Del Vecchio, premiata dal Direttore responsabile di Prima Pagina Italiana, Antonio Gaudiano. Sonia Gatto ha ritirato per il direttore della Gazzetta di Caserta, Pasquale Clemente il premio per l’informazione locale. E poi ncora spazio alla cultura: il premio per ”La città della cultura” è andato infatti all’amministrazione comunale di San Potito Sannitico e consegnato direttamente al sindaco Angiolo Conte. A consegnarglielo, la Preside Lina Iannitti Di Lullo. Una madrina d’eccezione per lo scrittore Emilio Bove è stata senza dubbio l’affascinante dottoressa Patrizia Maiorano. Non poteva mancare, il maestro della pugilistica matesina Geppino Corbo come ogni anno in prima fila. Era lui l’incaricato di consegnare il premio al pugile Domenico Valentino, medaglia d’oro ai mondiali di Milano. Il riconoscimento per l’mprenditoria di successo non poteva avere quest’anno una destinazione migliore: è finito nelle mani di due abili e straordinari imprenditori, i fratelli Di Costanzo, titolari dell’azienda Vitivinicola “Di Costanzo” che non hanno esitato poi ad offrire l’apprezzatissimo spumantino di loro produzione che sta ormai conquistando il mercato italiano e quello internazionale. Alto spaccato di cultura, fuori concorso ma di grande spessore si è rivelato una bellissima poesia, scritta e recitata da Fausta Visconti seguita poi dalla voce davvero straordinaria di una grande artista, la cantante Susy Ambro con il suo “amore fragile”. La serata continua, con il pubblico sempre più coinvolto quando i ragazzi i “The broken wheels” in partenza per San Remo Lab, salgono sul palco. Breve presentazione di un progetto editoriale: la web tv italianews.info con il direttore Lorenzo Applauso e il sindaco di San Potito Conte che hanno discusso, ma sinteticamente anche dell’importanza dell’informazione. Il colpo a sorpresa è stato fuori da ogni dubbio l’attore Pierluigi Tortora che ha improvvisato “A livella” di Totò in modo sublime con il pubblico in profondo silenzio e attento per poi esplodere letteralmente alla fine della straordinaria recitazione con un lunghissimo e scrosciante applauso. Subito dopo è stata Sara Aloi l’affascinate madrina a consegnare a Tortora il meritato riconoscimento. Infine, a salire sul palco il filosofo Masullo come riportiamo all’inizio del pezzo e poi la Regesta Cantorum di Piedimonte per la sezione musica, diretta dal Maestro Antonio Spagnolo con un saggio ed una conclusione che tocca sempre il cuore, quando dopo la consegna del premio al Nucleo Investigativo di Caserta, diretto brillantemente dal Capitano Costantino Airoldi per l’enorme attività anticamorra svolta e consegnato nelle mani del Comandante provinciale, dal Prof Lino Diana, ha intonato l’inno nazionale e di conseguenza ha anche sancito poi la fine della indimenticabile serata.
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