Giovedì 9 Settembre 2010
 
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TURISMO ED ENOGASTRONOMIA
OGGI IN UN MEETING.SUL TEMA
PARLA BENITO DI COSTANZO
di Lorenzo Applauso - 12/09/2009

Caserta - Quali prospettive in tempo di crisi nel difficile settore del Turismo e dell’Enogastronomia. Sarà questo il tema centrale che verrà affrontato nel corso del prossimo meeting in programma domani nella sala congressi del Marina Club Hotel di Baia Domizia - Cellole. L’evento patrocinato dalla Regione Campania, la Provincia di Caserta e il Comune di Cellole si avvale anche del supporto di importanti istituzioni come Il Ministero delle Politiche Agricole, la Confcommercio, la stessa Camera di Commercio di Caserta. Tantissimi gli ospiti e i rappresentanti delle numerose istituzioni. Sono annunciati anche tantissimi giornalisti che arriveranno dalla Germania anche perché il meeting nasce anche con precisi scambi culturali con realtà collaudatissime in campo internazionale. Infatti, esiste una stretta collaborazione con la Fiera di Stoccarda. Benito Di Costanzo dell’omonima tenuta Di Costanzo srl che produce vini di altissima qualità e che ora sta fortemente puntando anche sulla valorizzazione dell’Asprinio di Aversa ci parla del meeting. Di Costanzo a capo dell’azienda ha avuto l’intuito di mettere Sara Aloi, ormai denominata da tutti la “Lady di ferro” per il suo carattere duro, deciso ma dolce al tempo stesso nel portare avanti gli obiettivi dell’azienda con strategie attente alle esigenze del mercato ma anche nell’investimento dell’azienda stessa per migliorare senza lesinare risorse, la qualità del prodotto.”Il convegno - spiega Di Costanzo- è l’opportunità di differenzazione per la nostra realtà poiché ogni regione si identifica per la propria cultura. Ma io dico di più: è necessaria ora come non mai di una riscossa della sostanza rispetto a quella che è l’apparenza promuovendo con specifiche tematiche la cultura della qualità”.
- La sua azienda a vedere i numeri sembra non essere per nulla scalfita dalla crisi. Quale il segreto?
“Innanzitutto dalla bontà del prodotto e non solo ma anche al modo con il quale ci rapportiamo al territorio. Ma il segreto sta anche nella tecnologia aggiornata, dal controllo continuo della qualità senza tralasciare per nulla le risorse umane. E’ proprio grazie all’intuito di Sara Aloi che, si avvale nel suo team di un enologo prestigioso come Pietro Razzino già noto per il Falerno se l’azienda esce indenne da momenti difficili”. L’azienda Di Costanzo si trova anche in un territorio eccellente dove “è spiccata la ruralità-sottolinea Sara Aloi – che sa conservare la base che è poi il successo dell’azienda come la storia e la tipicità ma anche la forte valorizzazione dei vitigni autoctoni come è appunto per l’Asprinio di Aversa, punta di diamante della nostra azienda e sul quale lavoreremointensamente. Ecco, questo meeting – conclude Aloi – ci aiuterà appunto a organizzare il territorio come risposta alle sfide del turismo enogastronomico e valorizzazione dei prodotti tipici ma soprattutto a riflettere sulla competitività del sistema turistico italiano e alla sostenibilità, come fattore di sviluppo e preservazione nell’attrattiva turistica”.




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