Giovedì 9 Settembre 2010
 
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MUSEO PER NON VEDENTI A S.MARIA C.V.
di Francesco Trovato - 05/05/2004

Il giorno 29 Febbraio, alla presenza della sovrintendente dott.sa Valeria Sampaolo, del presidente dell'U.I.C. della regione Campania preside Pietro Piscitelli, del presidente della sezione di Caserta sig. Giuseppe Zenga, di tutto il consiglio provinciale e di un discreto gruppo di soci, è stato
inaugurato, a Santa Maria Capua Vetere (CE), un percorso guidato per non vedenti nel museo archeologico dell'antica Capua e nel museo dei gladiatori.
Il progetto, finanziato dalla regione Campania, è stato realizzato dalla sovrintendenza dei beni archeologici delle province di Napoli e Caserta e dalla società cooperativa archeologica, con la fattiva e proficua collaborazione della sezione U.I.C. di Caserta, della biblioteca "Regina Margherita" di Monza e della fondazione delle istituzioni pro ciechi.
Il museo archeologico dell'antica Capua, inaugurato nel 1995, accoglie le testimonianze archeologiche provenienti dal territorio capuano illustrando, attraverso un percorso espositivo di tipo cronologico, le vicende storiche e culturali del sito dalla preistoria all'età sannitica.
Il museo dei gladiatori, inaugurato nel novembre 2002, conserva parte della immensa decorazione scultorea dell'anfiteatro campano, il più grande anfiteatro dopo il Colosseo, voluto dall'imperatore Adriano per ospitare i giochi nella seconda città dell'impero romano.
I percorsi sono stati resi fruibili ai non vedenti mediante targhette che riportano i nomi dei reperti in braille, plastici in rilievo, audiocassette con dettagliate informazioni sulle opere, minuziosa e ampia descrizione e da un opuscolo in braille, distribuito a tutti i partecipanti, in cui vengono
illustrate le opere conservate nei due musei e viene descritta la struttura dell'anfiteatro.
Tra i presenti privi di vista che hanno voluto hanno potuto altresì "toccare con mano" tombe, statue e utensili vari in copia o addirittura in originale appartenuti ai nostri lontanissimi predecessori. É stata veramente forte l'emozione che abbiamo provato nello stringere fra le dita alcune piccole
anfore in originale risalenti a due millenni circa prima di Cristo.
Il gruppo dei presenti ha trascorso una piacevole mattinata calandosi nella storia e nella cultura della nostra provincia.
C'è soltanto da auspicare che molti non vedenti possano fruire di questi momenti e che le energie e i fondi impegnati per la realizzazione di questo progetto possano dare i risultati sperati e che non siano un impegno e una spesa di facciata.

Francesco Trovato.


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