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CAPUA -14.11 ore 18.30-“ Carlo V° nella Capua del Cinquecento”; questo il tema della conferenza che oggi è stata al centro della conviviale interclub tra i Rotary Club Piedimonte Matese Alto Casertano, guidato da Giuseppe Monti, Rotary Club Valle Telesina, presieduto da Emilio Bove e Rotary Club Valle Caudina, retto da Antonio Porreca L’incontro si è svolto nella sala dei cannoni del Castello rinascimentale della cittadella militare di Capua.. Alla manifestazione cultural-gastronomica hanno partecipato oltre ai soci dei tre club anche numerosi invitati. A fare gli onori di casa il tenente colonnello ing. Fausto Claudio Villaccio, direttore dello stabilimento Militare “Pirotecnico” di Capua. Il programma prevedeva: alle ore 18, nella sala dei cannoni, il benvenuto agli ospiti da parte del dott. Emilio Bove, presidente del Rotary Club Valle Telesina, organizzatore del convegno; alle ore 18,30, il saluto del direttore dello stabilimento pirotecnico ing. Villaccio che darà anche inizio ai lavori. Il prof. arch. Ciro Robotti, della II Università degli Studi di Napoli, terrà la conferenza sul tema: “ Carlo V° nella Capua del Cinquecento”. Seguirà (ora è ancora in corso) la visita guidata al Castello ed un ricco buffet allestito nella sala riunioni dall’azienda agrituristica “ La colombaia ” che offrirà alla degustazione dei numerosi ospiti allettanti piatti tipici della zona e cibi biologici. Il Castello rinascimentale di Capua, detto di Carlo V in quanto ne promosse la costruzione, attualmente è meglio conosciuto come lo Stabilimento militare “Pirotecnico”. Infatti dal 1865 fu destinato al confezionamento delle cartucce da fucile e dei cartocci per l’artiglieria. Il Castello di Carlo V rappresenta un notevole esempio di architettura militare dell’età vicereale spagnola. Costruito su progetto dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya sotto la direzione dell’ingegnere capuano Ambrogio Attendolo, il forte, con le sue geometriche e regolari masse murarie, si eleva accanto alla riva sinistra del Volturno. Esso occupa una posizione strategica per la difesa della città. Da esso, infatti, si potevano tenere sotto tiro dei cannoni i due accessi principali alla città: ad occidente porta Roma e, ad oriente, porta Napoli.
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