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FRANCOLISE-In quanto alle consultazioni elettorali provinciali e regionali della prossima primavera, a Francolise e frazioni, regna l'incertezza più assoluta. L'unico dato tangibile è che i nomi e i gruppi, più o meno politici, che si propongono sono deciamente troppi rispetto alle potenziaòità elettorali di un bacino d'utenza che, a parte la bella ed anche fortunata affermazione dell'On. Vincenzo Iovine, unico deputato casertano ad aver diritto di sedere tra i banchi del Parlamento di Bruxelles, non è mai riuscita a produrre un proprio rappresentante a livello amministrativo sovralocale. Considetato l'infruttuoso arrembaggio di cinque anni fa, tutti avevano affermato che bisognava evitare situazioni tali da disperdere il grande potenziale che, già con Iovine, lElettorato zonale ha dimostrato di possedere. A conti fatti, tutto è rimasto lettera morta, facendo si che, dialogo zero tra le forze politiche cittadine, ognuno pensasse per se, come se gli altri non esistessero. Col risultato che il quadro da sperequazione ed incertezza sul da farsi, già colorato a tinte fosche, diventasse ancora più pesante. Si pensi che non bastavano i nomi di ben quattro candidati ad un posto in Consiglio di Corso Trieste, a Caserta, e due aspiranti ad un posto nell'Assise deliberante di Palazzo Santa Lucia, a Napoli. In questi giorni, circolano insistentemente altri due nomi, quelli di Raffaele Marchione e Michele Andriella, dei quali, però, non ci è dato sapere la collocazione, Se a ciò aggiungiamo l fatto che anche il più grosso partito cittadino, cioè il Partito delle Libertà, rivendica, attraverso il Coordinatore comunale, Tommaso Marigliano, la volontà di proporre suoi candidati, i risvolti negativi ti tale situazione si fanno davero drammatici. L'esercito del classico Franceschiello è pronto per un'altra figuraccia.
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