Martedì 7 Settembre 2010
 
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OPERAZIONE ANTIDROGA "ULTIMA ALBA"
TREDICI IN CELLA
di Redazione - 04/03/2010

Nella giornata di ieri, a Castelvolturno (CE) ed altre località del territorio nazionale, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che, concordando con le risultanze investigative poste a base del provvedimento di fermo del P.M. eseguito il 12 febbraio u.s., ha ritenuto le sottonotate persone gravemente indiziate di “detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, marijuana e hashish”:
• CASTALDO CIRO NATO A NAPOLI CLASSE 1970;
• BENSON ALEX NATO IN NIGERIA CLASSE 1970;
• EDOKPOLO EDITH OMOROWO NATA IN NIGERIA CLASSE 1974;
• AMADI ALPHONSUS NATO IN NIGERIA CLASSE 1976;
• BANNOUR DHAKER NATO IN TUNISIA CLASSE 1984;
• BELTRAMINI GIOVANNI NATO TERRACINA CLASSE 1981;
• CHIRICHIELLO TIZIANA NATA A VELLETRI CLASSE 1982;
• D’ERAMO GIUSEPPE NATO A L’AQUILA CLASSE 1977;
• JRIBI RIDHA NATO IN TUNISIA CLASSE 1969;
• KOJO ANTHONY NATO IN LIBERIA CLASSE 1982;
• MAGGI ANDREA NATO A LATINA CLASSE 1981;
• MAHER GAZZEH NATO IN ALGERIA CLASSE 1990;
• MAYSSAN LOSSI NATO IN TOGO CLASSE 1966.


I primi tre sono stati arrestati a Castelvolturno (CE) presso le rispettive abitazioni, mentre i restanti provvedimenti restrittivi sono stati notificati agli indagati presso le Case Circondariali di Santa Maria Capua Vetere, Teramo, Roma-Rebibbia, Roma-Regina Coeli, Rimini, Ascoli Piceno, Milano-San Vittore.
Per altri cinque indagati non è stato necessario emettere altra ordinanza di custodia in quanto tratti in arresto il 12 febbraio u.s. nel territorio di competenza della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

1. SVILUPPO DELL’INDAGINE


L’attività d’indagine (convenzionalmente denominata “ULTIMA ALBA”) è stata avviata dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise nel marzo 2009 nei confronti di un gruppo di persone dedite a vario titolo alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”, “eroina”, “marijuana” e “hashish”. Gli indagati sono complessivamente 24, di cui 18 africani e 6 italiani. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di S. Maria Capua Vetere e condotta mediante intercettazioni telefoniche, video-riprese, pedinamenti e riscontri di polizia giudiziaria (arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti), è stata avviata a seguito del controllo di polizia operato nei confronti di un giovane tossicodipendente che, escusso circa la sua condizione di tossicodipendente dai CC della Stazione di Grazzanise, ha riferito loro che acquistava la droga da uno spacciatore di colore operante a Castel Volturno.
L’indagine ha consentito di accertare che lo stupefacente veniva:
- lavorato e tagliato in Castel Volturno, presso l’abitazione di soggetti di origine africana che avevano costituito un ramificato supermarket della droga con vere e proprie centrali dello spaccio;
- ceduto a spacciatori provenienti soprattutto dalle province di Latina (Sabaudia, San Felice al Circeo e Cisterna di Latina), Frosinone (Alatri), Ascoli Piceno e Teramo che si recavano in Castel Volturno per acquistarlo e provvedevano successivamente a smerciarlo al dettaglio nelle zone di provenienza;
- in alternativa, trasportato “a domicilio” da corrieri africani (nigeriani, ghanesi, algerini e tunisini) mediante occultamento nella cavità anale nelle regioni Lazio, Abruzzo e Marche a pusher residenti in quelle aree;
- uno degli indagati KOJO Anthony, liberiano, era giunto in Castelvolturno a seguito delle note turbative dell’ordine pubblico da parte dei cittadini extracomunitari a Rosarno nel gennaio u.s.
Altro soggetto destinatario di provvedimento restrittivo, di nazionalità algerina, che era trattenuto presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria (RM) in quanto clandestino, smerciava lo stupefacente all’interno della predetta struttura.

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